Unità professionali su misura, ad alta efficienza e a basso rumore, risolvono i conflitti tra tubazioni negli spazi irregolari, garantendo un controllo preciso della temperatura, il risparmio energetico e la riduzione del rumore negli ambienti ampi.
La superficie totale è di 683.300 m², equivalente a circa 95 campi da calcio standard, rendendolo uno degli edifici terminali singoli più grandi al mondo. Integra ferrovia ad alta velocità, ferrovia interurbana e metropolitana sotterranea per realizzare il "trasporto intermodale aereo-ferroviario". Collegato ai terminal esistenti 1 e 2, la capacità annua di movimentazione passeggeri può raggiungere i 120 milioni.
La forma a «corona floreale» del T3 è composta da otto «petali» curvi, che creano spazi interni irregolari e variabili. I canali di climatizzazione e i tubi devono passare attraverso i limitati soppalchi del soffitto. Il team del progetto si affida a un modello BIM tridimensionale completo, in grado di garantire una progettazione dettagliata al millimetro, permettendo il «posizionamento visualizzato» anticipato di ventilatori, canali d’aria e impianti MEP. Ciò evita conflitti con le travi strutturali e le tubazioni degli impianti antincendio, assicurando che l’altezza libera dei corridoi per i passeggeri risulti di 10–15 cm superiore rispetto agli standard di progettazione.
Nell'area di smistamento bagagli, che ha un'altezza libera di 13,5 m, quattro livelli di rotaie per attrezzature, oltre 2.500 tiranti di sospensione e fitti impianti MEP si intrecciano, richiamando l'immagine di «serpenti giganti che si snodano attraverso spiedini di bambù». L'installazione dei ventilatori deve evitare i supporti delle piattaforme in acciaio e le rotaie del sistema bagagli. Il progetto adotta una tecnologia di installazione collaborativa, sovrapponendo il modello HVAC a quelli del sistema bagagli e della struttura in acciaio. Grazie alla simulazione 3D, i punti di intersezione vengono previsti in anticipo, consentendo una costruzione «senza collisioni».
Come la "Corona di Fiori di Guangzhou", il T3 pone l'accento sull'ecologia e sull'esperienza dei passeggeri, stabilendo standard più elevati per il controllo di temperatura e umidità, per la qualità dell'aria interna e per i livelli di rumore del sistema di climatizzazione. La scelta delle ventole prevede ventilatori assiali ad alta efficienza e a basso rumore, controllati in modo intelligente tramite inverter (VFD), abbinati a sensori di CO₂ ambientali per regolare dinamicamente la portata d'aria. Ciò garantisce aria fresca nell'atrio, riducendo al contempo i consumi energetici e il rumore operativo, in linea con i principi degli edifici sostenibili.
La Cina meridionale è caratterizzata da temperature elevate e da un'alta umidità, rendendo le sale tecniche interrate particolarmente soggette alla formazione di condensa. Il progetto prevede l’impiego di ventilatori con grado di protezione IP55 o superiore, nonché trattamenti idrorepellenti e anticorrosivi per motori e giranti. Sono inoltre previste sale tecniche sigillate e sistemi di drenaggio, al fine di garantire un funzionamento stabile a lungo termine.